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Juicing

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Questo mese parliamo di Juicing! Tanti consigli, ricette e promozioni per voi!


LA FRESCHEZZA CHE FA BENE



No, non è una nuova pratica sportiva, ma una sana tendenza alimentare che sta approdando a pieno titolo nel mondo della buona tavola, dove “buona” significa anche “benefica” per il nostro corpo oltre che “gradevole” ai palati più raffinati.
La parola deriva naturalmente dall’inglese “juice”, succo, e si riferisce all’estrazione, a freddo, di succhi di frutta e verdura. Nil novo sub sole, ma stavolta cadono le barriere delle convenzioni che limitavano il “bere naturale e sano” al mondo veg.
Ora il juicing è sbarcato nella vita di tutti, diventando “mainstream”, e si combinano arditamente frutta, ortaggi e spezie, rigorosamente freschi, alla ricerca del gusto e del piacere, ma anche del miglior beneficio per il nostro organismo.
Il risultato è straordinario, e lascia ampio spazio alla creatività e all’immaginazione di ognuno. Per le loro virtù detox e per quel loro tocco esotico e retrò, limone e zenzero sono l’accoppiata più di tendenza, da aggiungere agli ingredienti base della preparazione,ma stanno già prendendo piede erbe e bacche per la creazione di veri e propri concentrati di salute ed energia.
Che siano frullati, spremuti o centrifugati, non possono più mancare nella dieta quotidiana dei nuovi gourmet. Ma qual’è la differenza, a proposito, tra una spremuta, un frullato, un centrifugato e un estratto?
Procedendo con ordine, la spremuta è quella che conosciamo tutti, in genere è di agrumi, che si ottiene spremendo meccanicamente il frutto, spesso a mano; il frullato viene prodotto con il comune frullatore e si ottiene dalla polpa della frutta, sminuzzata dalle lame dell’apparecchio, quindi contiene anche tutte le fibre; il centrifugato si ottiene con un apposito apparecchio le cui lame girano ad altissima velocità, riscaldandosi anche fino a 70°C, per spezzare le fibre.
La polpa viene poi filtrata per separare la parte liquida, che viene consumata; l’estratto invece prevede l’impiego di un attrezzo che ha una velocità di rotazione molto inferiore, lavorando a freddo, e che “spinge” la polpa attraverso un setaccio per ricavarne il succo.
Il…succo (!) della questione è che oggi non ci sono più scuse per non assumere vitamine, fibre e nutrienti, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta.


Testo di:
- Pierre Ley
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