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PITTI TASTE 2017

Anastassia Khozissova
30 marzo 2017
Spaghettoni integrali con piselli e totanetti
27 aprile 2017

PITTI TASTE, Firenze. Il gusto delle eccellenze made in Italy.

Entrando alla Stazione Leopolda di Firenze lo scenario regala subito quella sensazione di iniziare un mirabolante viaggio nel gusto, nelle eccellenze dell’Italian Food Lifestyle grazie alle 380 aziende presenti alla 12° edizione di PITTI TASTE.


 

Lunghi corridori dove un caleidoscopio di profumi, sapori e storie hanno catturato il pubblico di professionisti, gourmand e appassionati. Un pubblico numerosissimo che conferma la forte crescita della cultura enogastronomica in Italia, tanto apprezzata anche all’estero.
PITTI TASTE, in un calendario ricco di appuntamenti, workshop ed eventi, anche in città, ha saputo offrire alle migliori produzioni di nicchia Made in Italy un dialogo diretto con il pubblico per accompagnarlo in un percorso emozionale-gustativo davvero unico e affascinante.

GUSTO: dal latino gustus, senso che permette di percepire, distinguere e apprezzare i sapori. Il gusto è l’unico dei 5 sensi composto da un mix polisensoriale. I sapori principali sono quattro: dolce, salato, acido, amaro.

 

Piccole realtà aziendali e artigianali che arrivano da tradizioni familiari e del territorio ma anche nuove sfide di giovani imprenditori che – non senza sforzi – portano sul mercato prodotti o attrezzature di grande qualità. Alla Stazione Leopolda la fusione tra tradizione e innovazione è stata servita nel piatto. O nei calici. Ma anche in tazzina! L’edizione 2017, infatti, ha avuto come tema il caffè con il focus HIPSTER COFFEE. Ricca anche la presenza di maestri birrai, che sottolinea come la birra, specialmente quella artigianale sia in forte espansione.

Sorprendenti le proposte dedicate ai cibi “Sono buoni e fanno bene” dove il benessere nel piatto mantiene intatto tutto il valore del gusto, come la pasta fatta con farina di legumi, o il panettone a basso contenuto di grassi, colesterolo, senza lattosio e derivati; stupiscono anche il vino bio vegano e gli insaccati vegetali stagionati o il primo Parmigiano Reggiano DOP Kosher. Non sono mancate le attrezzature, innovative, come gli estrattori di succhi. Un vero tuffo nella salute.

 

Anche la tradizione mantiene alto il suo valore nel mercato gastronomico impegnandosi a recuperare varietà perdute ma anche antiche tecniche di raccolta o produzione. Ne è un esempio un liquore fatto con semi di anice raccolti rigorosamente nella notte dell’ultimo plenilunio estivo; varietà antichissime di lenticchie nere; pomodorini del Piennolo – una varietà a grappolo che si conserva naturalmente fino a 12 mesi - ma anche antichi chinotti che risalgono al 1600.

C’è anche l’azzardo con “Le Bizzarrie da Gourmet”, dove audaci gastronauti hanno scoperto accostamenti inediti e ingredienti utilizzati fuori dai soliti schemi, per la gioia delle papille gustative. Croccantini con pistacchio e cristalli di sale; un foie gras con cedro candito e pepe bianco di Sarawack; il cappero di Pantelleria in versione croccante o le sue foglie ricettate sott’olio; non ultimi un amaro realizzato esclusivamente da arance rosse di Sicilia e del cioccolato al formaggio di Fossa e Albana passito.

L’esperienza multisensoriale è poi proseguita all’interno del nuovo Taste Shop, la boutique nata per poter acquistare i prodotti in mostra, e in città con Fuoriditaste, una serie di appuntamenti che hanno dato la possibilità di degustare e contemporaneamente scoprire luoghi fiorentini di tradizione e straordinaria bellezza.

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