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Scuola di cucina Anna Moroni

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Imparare a cucinare sotto il “cupolone”

A Piazzale Clodio, nel cuore di Roma, a poca distanza da San Pietro, è sorta nel 2013 la scuola di cucina “Anna Moroni” aperta dalla popolare cuoca televisiva insieme alla figlia Paola. E’ quest’ultima a riceverci negli ampi e luminosi locali che possono accogliere fino a venti persone nella grande cucina didattica dotata di tutte le attrezzature, comprese telecamere e schermi per le riprese in diretta. C’è anche un bel dehors coperto. Qui, oltre ad insegnare a cucinare, si fanno anche eventi, feste per bambini, team building aziendali, sempre improntati alla cucina. Paola, figlia d’arte, ha le idee chiare e gestisce la scuola con mano sicura. Del resto è cresciuta in un ambiente famigliare nel quale la cultura del cibo, ma ancor prima dei prodotti stagionali e genuini, hanno una grande rilevanza. Cose che forse sono mancate ad una intera generazione di italiani, i quali stanno ora tentando di recuperare gli anni persi frequentando corsi e ripartendo dalle basi di un’arte tutta italica che ha fatto grande il Bel Paese nel mondo. In quattro anni sono passate dalla scuola migliaia di persone, e sta crescendo il numero di stranieri che vogliono imparare i segreti della nostra cucina.


 
Come nasce l’idea della scuola di cucina?

Mamma aveva già avuto altre scuole di cucina, prima “A Tavola con lo Chef”, in seguito un’altra sulla Cassia, poi ha smesso. Quando è entrata a “La Prova del Cuoco” abbiamo deciso, un’estate, di provare ad aprirne una insieme.

Com’è andata? Ha preso piede subito?

Sì, perché il nome di mamma è conosciuto da tutti. I corsi vanno benissimo. La cosa sorprendente è che vanno molto i corsi più semplici, come la pasta all’uovo, i primi piatti, la pizza…

E’ un po’ quello che fa mamma in televisione…

Esatto, poi c’è anche il corso base, nel quale lei insegna l’abc della cucina.

Quanti corsi fate?

Dipende dal periodo, comunque li facciamo sempre di sera, tranne il sabato mattina che è dedicato ai bambini.

Quali sono i corsi più originali che fate?

In realtà il tipo di clientela che viene qui vuole ancora la cucina tradizionale. Adorano i piatti di mia mamma, magari con una punta creativa nelle salse o nella presentazione. Mamma insegna una sera a settimana, e gli altri giorni i docenti sono chef che chiamiamo di volta in volta, anche noti, come Daniele Persegani o Gabriele Bonci che ci fa il corso sulla pizza. Poi ci chiedono corsi a tema: la cucina indiana, la cucina vegana, la cucina per celiaci, piatti e dolci natalizi, anche legati alle feste e alle stagioni.

La cucina romanesca la fate?

Sì! I primi piatti romani, Cacio e Pepe, gricia, amatriciana e carbonara.

Anna Moroni Scuola di Cucina
Anna Moroni Scuola di Cucina
Anna Moroni Scuola di Cucina
Anna e Paola Moroni in compagnia dei nostri Direttore e Condirettore, Michela Caimi Künzi e Andrea Caimi
 
Di quelli che sono passati dalla scuola, alcuni ritornano?

Moltissimi, per fare altri corsi, poi rimangono in contatto e ci danno suggerimenti su nuovi corsi che gli piacerebbe fare. E’ bello anche questo dialogo con la clientela.

Ai bambini cosa insegnate?

Le stesse cose che agli adulti, in più cerchiamo di trasmettere loro la passione per il cibo, mangiare cibi sani, la stagionalità. Abbiamo visto alcuni bambini, definiti “inappetenti” dai loro genitori, una volta qui “spazzolare” delle cose che uno non si sarebbe immaginato!

E’ vero che queste cose andrebbero insegnate anche agli adulti?

I ragazzi di oggi non hanno proprio la cultura della cucina. Un po’ perché è nella natura dei giovani, ma anche perché non sono educati a casa. Quando facciamo i corsi dei bambini, ci si accorge che certa frutta di stagione non la conoscono, non l’hanno mai mangiata. Mi ricordo una bambina, dopo il corso, che disse a sua mamma “mamma da domani compriamo la verdura solo dal fruttivendolo, perché quella in busta fa schifo!” Uno può cucinare anche bene, ma se manca la materia prima, trattata con rispetto e semplicità, non può uscire nulla di buono. In realtà pochissimi tra gli adulti “sanno mangiare”, perché non sanno scegliere. C’è un’intera generazione che ha disimparato a fare la spesa nei mercati di quartiere. Una volta ci si conosceva, si conoscevano i piccoli commercianti, c’era anche una certa socialità, cose che si sono perse con l’arrivo dei supermercati.

Sono tradizioni che si stanno riguadagnando? C’è speranza?

Secondo me sì. Nella realtà di Roma, oggi vedo che la gente sta puntando sempre di più alle piccole botteghe, pure per la carne va nelle piccole macellerie perché vuol conoscere la provenienza. Stanno riaprendo tante piccole realtà.

Uno che volesse fare un corso di cucina da voi, come deve fare?

Abbiamo un sito internet e una pagina Facebook. Il sito è ww.annamoroni.it e la pagina FB si chiama “Scuola di cucina Anna Moroni”. Il corso base dura cinque lezioni, ma ora quelle che vanno di più sono le lezioni singole a tema.

 
Scuola di cucina Anna Moroni
Piazzale Clodio, 32 00195 ROMA
Scala A, Piano Terra, Interno 1
tel./fax 06 83085145
- annamoroni.it
- Facebook
Pierre Ley
Pierre Ley
Madre francese, padre belga, nascita svizzera, laurea in Inghilterra, studi in Spagna; in vita sua ha fatto l'analista politico per la Ue, il cantante, il giocoliere, il copywriter pubblicitario, il critico gastronomico...
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