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Solo cose belle e buone

Elisabetta Artemisia Ferrari


Social media expert e giornalista freelance, si occupa di cibo, lifestyle e moda. Nel tempo libero, per coerenza, ama mangiare bene, viaggiare e vestirsi rétro. Non è in grado di scegliere tra una cena e un abitino: di qui la sua passione per lo sport in tutte le salse.


 
Raccontaci di te…

Sono un’onnivora curiosa e sperimentatrice che fin da bambina amava fare merenda sfogliando libri di cucina. Mangio volentieri un po’ di tutto, a patto che sia di ottima qualità, ma quando non sono in giro per ristoranti – cosa che capita decisamente spesso… - la mia alimentazione è prevalentemente vegetale: amo cucinare e cerco di mettere in tavola (quasi!) sempre piatti sani e gustosi. Piccole coccole che rendono la giornata più bella. Ho un debole per le insalate, crude e cotte, che sono la base di gran parte dei miei pranzi… e per la pasta, che però non mangio molto spesso perché tendo a esagerare con le quantità. Non amo i sapori troppo dolci: di solito diminuisco drasticamente la dose di zucchero nelle torte e quando possibile lo sostituisco con la frutta disidratata e lo sciroppo d’acero, in piccole dosi. Sono una sportiva sfegatata: vado in palestra quasi tutti i giorni, è il mio antistress preferito che non smette mai di divertirmi… e che mi permette anche di compensare un po’ tutto quello che continuo imperterrita a mangiare. Sono una persona fortunata!

Ingrediente preferito?

In cucina sono una grande eclettica quindi faccio molta fatica a sceglierne uno solo. Ultimamente però vado matta per l’avocado (sì, anch’io sono caduta nella rete dell’ingrediente più instagrammato degli utlimi anni!), per le spezie – in particolare cannella e cardamomo – e per il Tabasco verde, che metto praticamente dappertutto. E poi ci sarebbe il burro… ma quello cerco di usarlo poco, perché mi ci tufferei dentro.

L’accessorio che non deve mai mancare nella tua cucina?

Un coltello ben affilato perché detesto fare fatica quando taglio gli ingredienti. La planetaria perché impasto molto, molto spesso. In generale, da vera appassionata di attrezzatura per cucinare, non riesco a fare a smettere di comprare piccoli elettrodomestici, ciotole di ceramica fatte a mano e accessori di tutti tipi: mi danno soddisfazione tanto quanto un bel vestito!

 
Da chi ti lasci ispirare?

Dai miei genitori, che mi hanno trasmesso l’amore per la vita e il buon cibo, e da mio marito che mi fa ridere di gusto ogni giorno. E poi dalla California, da Tokyo e da Londra: i luoghi più creativi che ho visitato negli ultimi anni.

Cena a sorpresa, cosa prepari?

Da buona veneta, un aperitivo a base di spritz per ingannare l’attesa. Un risotto, perché ho il gesto del mescolare il riso nel DNA e il brodo nel freezer per le emergenze non manca mai. Una crostata con la marmellata fatta in casa perché la pasta frolla – magari fatta con la farina di farro “tagliata” con un po’ di farina di nocciole - è il mio cavallo di battaglia.

Sociale o asociale?

Decisamente sociale e non solo per mestiere! Mi piace raccontare le cose belle che mi succedono nella vita e amo farlo con spontaneità e leggerezza, senza prendermi troppo sul serio. Al tempo stesso, attraverso i social posso conoscere e seguire tante persone interessanti e ne ho ritrovate altrettante che non ho l’occasione di vedere spesso.

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